ENCICLOPEDIA MEDICA
Definizione di ALCOOLEMIA
Alcoolemia:
Concentrazione di alcool etilico nel sangue che, di norma, viene espressa in g%per 1000. Il dato fornito dall'esame alcoolimetrico è utilizzabile sia per scopi diagnostici in ambito clinico (ad esempio, negli stati di coma ad eziologia ignota), sia per la dimostrazione obiettiva degli stati di ubriachezza in ambito giudiziario. Molto si è discusso, e tuttora molto si discute, sul nesso tra valori alcoolemici e grado di intossicazione alcoolica, con particolare riferimento alle manifestazioni psichiche da essa determinate. Varia è infatti la reattività individuale ad uguali concentrazioni di alcool, essendo influenzata da diversi fattori tra i quali, preponderanti, le condizioni psicosomatiche del bevitore. Comunque è pressoché unanimemente riconosciuto che il valore di 3 g per 1000, corrisponde sempre ad un comportamento anormale, quale che sia l'assuefazione e la resistenza alle bevande alcooliche dell'individuo, che deve quindi considerarsi in stato di ubriachezza. Limitatamente alla capacità di condurre veicoli a motore, la concentrazione ritenuta limite varia nei diversi Paesi europei in cui esistono norme legislative in proposito, aggirandosi per lo più intorno a valori di 1 g per 1000, dal momento che fino a tali concentrazioni la maggior parte degli individui non presenta alcun segno clinico netto. Per raggiungere un siffatto tasso alcoolemico in un uomo di 70 kg è sufficiente l'ingestione di 12,5 dl di birra a 5°, 7 dl di vino bianco a 9°, 5 dl di vino rosso a 12°, 4 dl di cognac a 40°, 1,6 dl di whisky a 43°. Bisogna precisare che, pur essendo l'alcool etilico la sorgente prima ed essenziale della intossicazione alcoolica, esiste una piccola quota di alcool preformato nell'organismo dell'uomo, proveniente dalla scissione degli idrati di carbonio, e contenuto in cifre oscillanti sullo 0,05per 1000. Sotto il profilo medico-legale il problema fondamentale che si pone è quello di formulare una diagnosi di ubriachezza in base al tasso alcoolemico riscontrato nel cadavere. Svariati sono i metodi adottati per il dosaggio dell'alcool nel sangue; di essi i più specifici sono quelli enzimatici e gascromatografici; i più semplici da eseguirsi quelli cosiddetti di microdiffusione. Per la Costituzione Italiana non si può prelevare il sangue per il dosaggio dell'alcool senza il parere del soggetto in esame.
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