ERBOLARIO
Definizione di ACHILLEA MOSCATA
ACHILLEA MOSCATA.
Achillea moschata Wulf.
Famiglia: Asteraceae (Compositae).
Nomi comuni: Achillea muschiata.
Nomi locali: Erba livia, Erba mascarpina, Tanada (Lomb.), Genepi (Veneto).
Portamento.
È una pianta erbacea perenne con radice sottile, alta 10-20 cm, quasi completamente glabra od appena pelosa sui fusti e sui peduncoli; emana, specialmente se stropicciata, un forte odore canforato.
Foglie.
Le foglie, di colore verde chiaro e carnosette, sono pennatifide, cioè divise in tante lacinie lineari, il contorno è ovale allungato; le inferiori sono picciolate, le superiori sessili; la loro superficie è punteggiata di ghiandole contenenti olio essenziale che conferisce loro il caratteristico odore.
Fiori.
L'infiorescenza, di colore biancastro, è formata da numerosi capolini riuniti in un corimbo all'apice del fusto; i singoli capolini sono composti di cinque-dieci fiori, provvisti di una ligula bianca, disposti all'esterno di altri piccoli fiorellini.
Frutti.
Il frutto è un piccolo achenio semplice.
Dove si trova.
La pianta vive nei luoghi sassosi e sulle rocce della regione alpina, dal Piemonte al Friuli, a quote da 1400 fin oltre i 3000 m.
La droga.
Le foglie e le sommità fiorite.
Quando si raccoglie.
Le foglie si raccolgono da giugno fino a tutto il periodo della fioritura recidendole senza picciolo. Le sommità fiorite in luglio-agosto, all'inizio della fioritura, recidendole a qualche centimetro da terra.
Come si conserva.
Le foglie si essiccano disponendole in strato sottile in luogo aerato evitando il sole diretto, le sommità fiorite si riuniscono in mazzetti e si essiccano con le stesse modalità delle foglie. La droga va conservata in recipienti di vetro al riparo dall'umidità e dalla luce.
COME SI USA LA DROGA.
PROPRIETÀ
aromatiche, aperitive, digestive, leggermente diuretiche.
Principi attivi: olio essenziale, sostanze amare. L'Achillea moscata è una delle piante più note ed usate nell'erboristeria liquoristica. Entra come componente aromatico pregiato ed insostituibile in gran parte degli amari aperitivi e digestivi, nei liquori di erbe alpine, negli elisir medicinali e soprattutto nel genepi. Il gusto amaro, gradevole ed aromatico dell'Achillea stimola la secrezione dei succhi gastrici, e quindi l'appetito; favorisce la digestione, con benefici effetti sui fenomeni conseguenti ad una cattiva digestione quali alito cattivo, senso di peso e dolori allo stomaco, formazione di gas intestinali. L'Achillea si presta bene come correttivo del sapore degli infusi e dei decotti; dove si desideri un gusto amaro gradevole e pronunciato, si possono aggiungere piccoli frammenti di droga a quella base della preparazione.
USO INTERNO:
le foglie e le sommità fiorite.
Come aromatizzante, amaricante, aperitivo e digestivo.
Infuso - 3 g in 100 ml di acqua. Due tazzine al giorno, prima e dopo i pasti principali. Tintura - 20 g in 100 ml di alcool di 50° (a macero per 10 giorni). A gocce o a cucchiaini prima o dopo i pasti principali. Tintura vinosa - 5 g in 100 ml di vino bianco (a macero per 10 giorni). Un bicchierino prima o dopo i pasti principali. Elisir - macerare 50 g di sommità fiorite in 800 ml di alcool di 50° per 15 giorni. Filtrare ed aggiungere 200 g di zucchero. Un bicchierino dopo i pasti principali.
N.B. Questa pianta, nota anche come Iva o Genepi bianco, ha una grande importanza quale aromatizzante ed è richiestissima per la preparazione di Genepi di alta classe, donde la sua alta quotazione commerciale erboristica. Purtroppo le vandaliche ed irrazionali raccolte in alta montagna ne hanno molto rarefatta la frequenza.
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