ERBOLARIO
Definizione di AGLIO COLTIVATO
Aglio coltivato.
Allium sativum L.
GIGLIACEE.
Se il genere di Aglio è presente nella nostra flora con diverse dozzine di specie selvatiche, alcune delle quali, molto graziose, meriterebbero gli onori di essere ammesse nei giardini, la specie che ci interessa qui, che è conosciuta da tutti, non val la pena d'essere descritta. Coltivato fin dall'antichità più remota, l'Aglio era già usato come alimento, stando ad Erodoto, dagli operai che stavano innalzando la grande piramide di Gizeh, sotto la IV dinastia egiziana. Da principio diffuso nelle regioni mediterranee, oggi è usato ovunque, tuttavia meno appetito dalle genti nordiche di quanto non lo sia fra quelle meridionali.
PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
Condimento apprezzato da tutti coloro che non temono di indisporre le narici più sensibili, l'Aglio ha un posto molto importante fra i nostri rimedi vegetali. È stato adoperato contro una quantità di malattie, fra le quali la peste non era la più grave, e i contadini ne facevano grande uso tant'è vero che una volta veniva chiamato, come la pianta stessa, la Teriaca (1) dei poveri. I moderni hanno reso giustizia all'empirismo, sperimentando l'Aglio con successo, in special modo come antisettico, battericida, anticanceroso, ipotensivo, espettorante, febbrifugo, vermifugo. Per uso esterno è un buon risolutore. Lo si deve, di preferenza, usare crudo.
Uso interno.
L'essenza d'Aglio, composta da solfuro e ossido di aliile, rende la pianta un battericida molto attivo, che si può impiegare utilmente, da un lato come un preservativo delle malattie infettive, come l'influenza, la difterite, la febbre tifoide, ecc, e dall'altro come curativo di alcune gravi malattie delle vie respiratorie, tubercolosi, enfisema, bronchiti. Alla sua azione battericida si congiungono proprietà antispasmodiche che trovano la loro applicazione utile tanto nella tosse canina, quanto nelle diarree, coliche, crampi di stomaco, dispepsie nervose e altre malattie. L'Aglio agisce in questi casi come un disinfettante delle vie digestive, rispettando tuttavia la micro-flora indispensabile all'intestino, distruggendo quella patogena, in special modo attivo contro il bacillo dissenterico. Questa azione stimolante e disinfettante dell'Aglio spiegherebbe, stando a diversi autori, la rarità delle affezioni cancerose in Cina, nella quale si fa grande uso d'Aglio.
È dunque utile usare l'Aglio crudo (nelle salse, nelle insalate, ecc...), nei periodi di epidemie, imitando l'esempio dei medici medievali che, travestiti da uccelli di cattivo augurio, si recavano a visitare gli appestati col volto dissimulato sotto una maschera, il cui gran naso di cuoio o di cartone conteneva una preparazione di Aglio. Nelle affezioni polmonari, il medico di famiglia può utilizzare l'Aglio in decozione nel latte, nella dose da 8 a 30 grammi in un litro, da bersi caldo nel corso della giornata. Questa preparazione è ugualmente utile nella tosse asinina, ma la si sostituisce più efficacemente con lo sciroppo, ottenuto facendo bollire una parte d'Aglio in due di acqua e altrettanto zucchero; due o tre cucchiai da minestra al giorno, puro o diluito in una tisana di Tiglio, di Menta, di Puleggio, di Origano o di Lavanda. Nelle diarree, nei mali di stomaco, nei disturbi intestinali, utilizzate la pianta secondo la 'stessa prescrizione. L'azione febbrifuga dell'Aglio è stata verificata da Cazin, il quale faceva prendere mattino e sera uno spicchio d'Aglio, aumentando progressivamente la dose fino a sei, poi diminuendo fino a due dopo la fine dello stato febbrile, continuando l'assunzione di questa dose durante parecchie settimane. Cotesto trattamento riuscirebbe soprattutto nelle febbri intermittenti palustri, ma sarebbe senza dubbio assai poco apprezzato da molti pazienti.
Nell'ipertensione, i medici Loeper, Debray e Pouillard hanno conseguito risultati interessanti con l'infusione alcolica di Aglio, somministrata alla dose di venti o trenta gocce prima di ciascuno dei due pasti, per un periodo di due giorni intercalati con due di astensione. Questa medicina viene raccomandata agli ipertesi e agli arteriosclerotici. Far macerare una parte di Aglio in cinque di alcool; da prendersi nelle dosi sopraddette con un po' d'acqua (sotto controllo del medico). L'Aglio entra in diverse ricette delle Tisane di Lunga Vita. La sua azione benefica sulla circolazione sanguigna delle persone anziane giustifica bene quest'impiego. Io non riporterò qui nessuna di queste ricette, ma è fuori dubbio che certe piante, regolarmente usate, possono avere benefici effetti sull'intero organismo, inducendo una maggiore resistenza alle malattie e prolungando la vita attiva, a condizione, certamente, che queste cure si accompagnino ad un'esistenza normalmente sana, nella quale gli esercizi fisici hanno la loro parte. Impiegate dunque abbondantemente l'Aglio e tutti i condimenti freschi che vi sia possibile di trovare: il vostro organismo ne rimarrà soddisfatto al pari del vostro palato. L'Aglio è d'altronde un alimento molto ricco di sali minerali, e lo zolfo organico che contiene ne raccomanda l'uso a tutti coloro nei quali una debolezza cronica delle vie respiratorie, rivela una carenza di questo metalloide.
L'impiego dell'Aglio come vermifugo è soprattutto il più noto. La pianta distrugge gli ossiuri e gli ascaridi. L'Aglio va assunto sfregato su crostoni di pane, meglio se come decozione mescolata a latte o sciroppo (vedere qui di seguito le proporzioni). Lo sciroppo verrà assunto nella dose di un cucchiaio da minestra due o tre volte al giorno. Si può vantaggiosamente associarlo con le infusioni di Atanasia, di Santoreggia o di Pepolino.
Contro la tenia, bere ogni giorno a digiuno al mattino, fino all'espulsione del verme (restando a dieta fino a mezzogiorno) del latte in cui si sarà fatto bollire per venti minuti una grossa testa d'Aglio schiacciata (Valnet).
N.B. - L'Aglio deve essere impiegato con prudenza nei pazienti soggetti ad irritazioni del tubo digestivo. Nei fanciulli, è preferibile un uso moderato. I clisteri agliacei non devono essere usati con essi, mentre le donne che allattano devono escluderlo dalla loro alimentazione. Esso è controindicato nelle malattie della pelle, negli stati di forte infiammazione delle vie respiratorie.
Uso esterno.
L'Aglio può essere usato come revulsivo in caso di necessità e se non si dispone di farina di Senape; schiacciate gli spicchi sopra un pezzo di tela, che viene applicata sulla zona malata. L'aceto di Aglio (versare un litro di acqua bollente su venticinque spicchi d'Aglio schiacciati e lasciare infondere per una mezz'ora in un vaso tappato) è un buon antisettico per il trattamento delle piaghe in suppurazione e delle ulcere cancrenose. Gli spicchi pestati nel mortaio sono altresì efficaci nel trattamento dei calli, duroni e verruche. Vanno applicati come cataplasma nel corso della notte, avendo cura di proteggere la circonferenza dell'epidermide sana mediante del cerotto, poiché sarebbe esposta ad infiammazione. Il trattamento va continuato per dieci o quindici giorni, secondo i risultati che si ottengono.
Si può anche strofinare con Aglio le punture degli insetti, dopo averne estratto il dardo, se si tratta di insetti con pungiglione.
ALTRI USI.
Nella medicina veterinaria l'Aglio si può utilizzare utilmente contro il meteorismo dei ruminanti, nella dose di una testa d'Aglio crudo pestato in mezzo litro di latte freddo. Questa mistura sarà più attiva, se si conserverà per qualche tempo in recipienti ben tappati. Le dosi sono di mezzo litro per i bovini, di un bicchiere per gli ovini (Fleury de la Roche).
In gastronomia gli impieghi dell'Aglio sono molto numerosi. Le teste d'Aglio sono eccellenti cotte sotto la cenere. Le foglie tritate vengono mischiate come cipolline, in diverse specie di insalate, come sulle carni alla griglia. Tutti conoscono l'agliata e il merluzzo alla provenzale mediterranei, ed io mi limiterò a citare qui una ricetta provenzale molto semplice di zuppa all'Aglio, VAigoboulido: occorrono, per sei persone, 2 litri d'acqua, quattro o cinque cucchiai di buon olio d'Oliva, una testa d'Aglio non grande tritata, un mazzolino di erbe (Timo, Alloro, Prezzemolo), un chiodo di Garofano, un rametto di Salvia, sale e pepe. Fate fondere dolcemente l'Aglio nell'olio, badando che non si indori, ciò che altererebbe notevolmente il suo aroma, e aggiungete poi gli altri ingredienti nell'acqua bollente: lasciate bollire per dieci minuti, quindi servite su pezzi di pane rosolato o su crostoni.
L'Aglio è per eccellenza il condimento dei funghi selvatici. Nel XIII secolo, l'agliata era una salsa molto popolare: la si preparava pestando assieme dell'Aglio, delle Mandorle o delle Noci e del pane, sciogliendo il tutto nel brodo. Questa zuppa deve comparire nella dieta degli ipertesi: essa è assai salubre durante l'inverno, al tempo delle bronchiti e dell'influenza.
(1) La Teriaca era una medicina quasi mistica composta con una quantità di droghe vegetali, animali e minerali, inventata, stando alla leggenda, da Mitridate, e utilizzata come antidoto e preservativo contro i veleni, e come panacea nei mali più svariati. Se ne conoscono diverse formule.
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