ERBOLARIO

Definizione di ALCHECHINGI

Alchechingi.
Physalis Alkekengi L. 
SOLANACEE.

L'Alchechingi, una Solanacea abbastanza diffusa dal mare alla zona montana della penisola, e meno nel meridione, chiamata Palloncini o Vescicaria, in Francia deve ai suoi graziosi calici rossi e gonfi come lampioni dopo la fioritura, che contengono una bacca acidula e commestibile, il poetico nome di Amore in gabbia: le sue bacche sono un eccellente diuretico, utile nelle ritenzioni d'orina e in diverse altre affezioni renali. Il loro uso, se fresche, (10-12 grammi al giorno) o secche (da 30 a 60 grammi per ogni litro d'acqua bollente in infusione per dieci minuti), oppure come marmellate, è assai raccomandabile ai gottosi, ai reumatizzati, agli idropici.
Un tempo si preparava al momento delle vendemmie un «vino d'Al-chechingi», facendo fermentare nel mosto una quantità pressappoco uguale ai grappoli d'uva, poi lo si imbottava come un vino ordinario. Preso nella misura di un bicchiere da vino, ogni mattino, questo vino, che ha un gusto gradevole, riesce utile in tutti i casi soprannominati. In Italia, e soprattutto in Lombardia, le frutta dell'Alchechingi si vendono nelle pasticcerie ricoperte di cioccolato.

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