ERBOLARIO

Definizione di ASPERULA

Asperula.
Asperula odorata L. 
RUBIACEE.

L'Asperula, pianta elegante e profumata, si riconosce dai suoi piccoli fiori bianchi, tubolari, a quattro lobi, in corimbo alla sommità del fusto, dai suoi collarini di foglie lanceolate, verticillate, disposte da sei a otto, e dal suo profumo molto gradevole. È una piccola pianta del sottobosco, compagna caratteristica del Faggio, che non troverete altrove. È molto comune nel settentrione dell'Italia, ma anche nelle faggete meridionali. Viene anche chiamata Stellina odorosa, e fiorisce in maggio-giugno e va raccolta al momento della fioritura. Si utilizza la pianta intera. Nell'essiccazione, essa sviluppa della cumarina, sostanza chimica complessa che modifica, senza troppe alterazioni, il suo profumo.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.

Uso interno.
La presenza della cumarina nell'Asperula spiega, almeno in parte, i suoi buoni effetti antispasmodici, utili nelle insonnie dei bambini, dei vecchi e delle persone deboli. La pianta è inoltre digestiva e tonica: il suo infuso è consigliato dopo i pasti ai dispeptici abituati alle pesantezze di capo, alle vertigini, emicranie, ecc. Le sue virtù diuretiche sono raccomandabili alle persone anziane, che apprezzeranno il sapore delizioso dell'infusione al cinque per cento (oppure far infondere per cinque minuti un cucchiaio da minestra della pianta frantumata in una tazza di acqua bollente). L'Asperula, per il suo leggero tenore di cumarina, può dare esiti favorevoli nelle infezioni delle vie urinarie, ostacolando la proliferazione dei colibacilli. Ledere raccomanda la seguente tisana, diuretica e antisettica: fiori di Asperula, 50 grammi; fiori di Edera, 30 grammi; foglie di Pilosella, 20 grammi: un cucchiaio da minestra della miscela in una tazza d'acqua bollente. Lasciare in infusione per quindici minuti: tre tazze al giorno.
«Si è veduto», dice Lehameau, «questa piccola pianta ridurre delle idropisie quando altre medicine famose avevano fallito.» II re di Polonia, Stanislao, che prendeva ogni mattino una tazza di tè di Asperula, diceva di dovere a questa pianta la sua più che robusta salute.

Uso esterno.
La pianta fresca è all'esterno molcificante e vulneraria. La si applica schiacciata sulle ferite, gli ascessi, le tumefazioni dolorose. Mescolata con i fiori di Fiordaliso o con le foglie della Piantaggine, essa diventa un buon collirio utile nelle blefariti e nelle congiuntiviti.

USI DIVERSI.
L'infusione di Asperula piace anche a chi gode buona salute e si può utilizzare alla sera in luogo del tè. Nell'Est e in Germania, se ne fa un vino, pare inebriante: il Vino di maggio, semplice infusione in vino bianco un po' zuccherato della pianta raccolta al principio della fioritura. Questo vino ha virtù toniche e digestive. L'Asperula si usa pure per aromatizzare gradevolmente i liquori (macerazione dell'intera pianta essiccata), per profumare gli armadi e tenerne lontani gli insetti. L'Asperula ed alcune specie vicine (VAsperula cynanchica L. delle terre calcaree, la Sherardia arvensis L., comuni ovunque nei prati e nei colrivi), sono molto apprezzate dal bestiame e soprattutto dai cavalli. Esse profumano i foraggi e avrebbero un'influenza benefica sulla secrezione lattea dei ruminanti. Queste piante dovrebbero quindi figurare nelle praterie artificiali di erbe aromatiche. Esse possono avere l'inconveniente di tingere di rosso le ossa del bestiame che le bruca, e l'Asperula mangiata in grande quantità potrebbe provocare delle emorragie (già osservate col tribolo), poiché la cumarina ha un potere anticoagulante, che la medicina ha già messo a profitto, particolarmente nel trattamento delle flebiti. Questi inconvenienti non si verificano quando la pianta è mescolata in proporzioni ridotte con le Graminacee e le Leguminose. Le radici dell'Asperula, come quelle di quasi tutte le altre Rubiacee, possono essere utilizzate, come la Robbia, per tingere la lana.

COLTIVAZIONE.
L'Asperula si coltiva facilmente, di preferenza nei luoghi ombrosi o esposti a nord, in terra leggera e ricca di humus. La si moltiplica con i semi raccolti sulle piante al momento della maturazione, o per suddivisione dei vecchi piedi della pianta. Essa richiede un suolo ben sgombro dalle erbe cattive. Si tratta di una graziosa piccola pianta utile sotto molti aspetti, e che non dovrebbe mancare in nessun orto dei Semplici.

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