ERBOLARIO
Definizione di BALLOTTA
Ballotta.
Ballotta nigra L. {Ballotta foetida Lamarck).
LABIATE.
Non lo si crederebbe, ma la Ballotta è una cugina delle Lavande e del Rosmarino (tutte le famiglie nobili hanno un parente povero nel quale le virtù possono sostituire il blasone) e, se essa è una delle nostre poche Labiate dotata di un odore insopportabile, sotto questa tara nasconde delle qualità che impongono rispetto.
La Ballotta è completamente pelosa. Le sue foglie ampiamente ovali, tutte con picciolo, sono molli e molto dentellate. I suoi fiori, rossi o rossastri, con due labbra distinte, sono riuniti in glomeruli molto densi, all'ascella delle foglie superiori. Il calice, assai tipico, a cinque denti acuti, è disposto come i fogli di carta bibula e per questo ha l'aspetto di un imbuto a cinque angoli sporgenti. Questa pianta che raggiunge gli 80 centimetri di altezza, è molto comune presso le case, nelle siepi, nelle macerie, dove fiorisce per tutta l'estate, e la sua esuberanza, un po' grigia, un po' triste, non è priva di una certa attrattiva.
RACCOLTO.
La Ballotta fetida è comune nella penisola e nelle isole. Se ne raccoglieranno, di preferenza al principio dell'estate, le sommità fiorite, che essiccano facilmente nel granaio.
PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
Assai poco usata per il suo odore sgradevole, ma vantata assai da alcuni medici celebri dei secoli scorsi contro l'isterismo e le nevrosi, la Ballotta è stata rimessa in voga, quarantacinque anni fa, dall'illustre fitopatologo Ledere. Egli le ha riconosciuto un potere antispasmodico notevole che ha utilizzato in diverse affezioni nervose (fobie, disturbi nervosi della menopausa, ronzii auricolari) e nella tosse asinina, nella quale ha potuto vedere «gli accessi diminuire di frequenza e di intensità».
Nella pratica familiare si utilizzerà l'infusione, nelle proporzioni di 15-30 per 1000, che sarebbe difficilmente bevibile senza l'aggiunta di una pianta aromatica che abbia proprietà complementari: Anice, Pepolino, Basilico, ecc. Le persone soggette ad insonnia si troveranno bene con l'infuso della seguente miscela: Sommità di Ballotta: 20 grammi Fiori di Biancospino: 20 grammi Fiori di Tiglio: 20 grammi Asperula: 20 grammi Pepolino: 20 grammi.
Mischiare bene le piante, frantumando le foglie e i fusti, e farle infondere per dieci minuti. Un cucchiaio da minestra in una tazza di acqua bollente. Addolcire con miele, se necessario. Da due a tre tazze al giorno, una delle quali al momento di coricarsi, interrompendo una settimana su due, fino al ritorno del sonno normale.
Indice degli argomenti
Indice Generale
Home-Page