ERBOLARIO
Definizione di BASILICO
Basilico.
Ocymum Basilicum L.
LABIATE.
Il Basilico, molto coltivato in tutta la penisola, è ben conosciuto e io non starò a descriverlo lungamente. Esso forma dei cespi densi di media taglia (variabile a seconda delle diverse razze, dai 20 ai 40 centimetri), esso ha foglie lanceolate, di un bel colore verde, molto aromatiche, fiori bianchi o rosei, la cui corolla, di forma molto particolare, è un sicuro carattere per la sua determinazione: labbro superiore a quattro lobi corti, diritti, labbro inferiore a un lobo lungo, sul quale si appoggiano gli stami. Poiché cresce facilmente in vaso (alla finestra avrebbe la facoltà di scacciare le zanzare) si può utilizzarlo fresco per la maggior parte dell'anno. Per seccarlo è necessario coltivarne una discreta quantità. Raccogliete le sommità fiorite e le foglie all'inizio della fioritura, in luglio-agosto. (1)
PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
Il Basilico è un buon antispasmodico, e questa qualità assieme a quelle stomatiche e toniche, lo raccomandano negli spasmi gastrici dei nervosi, nelle emicranie di natura digestiva o nervosa. La sua infusione, che ha un sapore gradevole (un buon cucchiaio da minestra di pianta secca sbriciolata per ogni tazza d'acqua bollente) dovrà essere presa dopo i pasti principali. La seguente miscela: Basilico, sommità seccate: 15 grammi Puleggio, sommità seccate: 15 grammi Lavanda, sommità seccate: 15 grammi Anice, semi: 15 grammi
messi in fusione nella dose di un cucchiaio da minestra per una tazza, quattro volte al giorno, sarà utile nella tosse asinina dei bambini, che apprezzeranno questa bevanda aromatica. Il Basilico entrava nella «Polvere dilettevole» di Nicola da Salerno.
USI ALIMENTARI.
Il Basilico, usato fresco e tritato è uno fra i migliori condimenti delle insalate, soprattutto del pomodoro (usarlo però con discrezione!) e del pesce bollito. Lo si può anche infondere nell'aceto, come il Dragoncello. Esso profuma gradevolmente le zuppe di legumi, e la zuppa provenzale al Pistou (Basilico), una meraviglia poco nota, gli deve il proprio nome. La zuppa al Pistou è d'altronde una miscela di legumi: Fagiolini (circa mezzo chilo), due o tre Pomodori sbucciati, tre o quattro Patate, il tutto tritato, salato, pepato, che cucinerete in 2 litri d'acqua. Al momento di portare in tavola, voi avrete intanto pestato nel mortaio due o tre spicchi d'Aglio e un bel ramo di Basilico fresco, aggiungendo poco a poco tre o quattro cucchiai d'olio d'Oliva e diluendo questo impasto con un mestolo di brodo, che verserete poi nella zuppiera, con un pugno di gruviera grattato, mescolando bene. Si può anche guarnire la zuppa con crostoni di pane strofinati nell'Aglio e fritti nell'olio d'Oliva.
Il Basilico «fa risaltare ammirevolmente il sapore dei Funghi selvatici, rendendoli più salubri» (Joseph Roques).
COLTIVAZIONE .
Il Basilico, da noi, deve essere seminato in marzo-aprile in vivaio coperto, e trapiantato in maggio, con tempo coperto, in piena terra o in vasi. Esso richiede una terra leggera, una buona esposizione e soprattutto copiose annaffiature se il tempo è asciutto. Nel giardino lo si pianta in file distanti una cinquantina di centimetri, lasciando 30 centimetri tra pianta e pianta.
(1) La raccolta del Basilico, pianta sacra, era accompagnata una volta da tutto un rituale. L'erborista doveva purificare la sua mano destra, profanatrice, aspergendola con un ramo di Quercia con l'acqua di tre fonti diverse, indossare vesti pulite e tenersi lontano dagli esseri impuri, particolarmente dalle donne in periodo mestruale.
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