ERBOLARIO

Definizione di BETONICA

sBetonica.
Stachys officinalis (L.) Trevisan {Betonica officinalis L.).
LABIATE.

Questa graziosa Labiata vivace è comune nelle brughiere, nei prati magri, nei boschi chiari, lungo le strade, principalmente nei terreni silicei, dal mare alla zona montana della penisola. Essa cresce da giugno fino a settembre, fino ad una sessantina di centimetri di altezza, il suo fusto quadrato, che finisce in una spiga densa di fiori rosa e porpora, col tubo che sorpassa il calice, quest'ultimo a cinque denti che terminano in una corta spina. Proprio sotto la spiga ci sono un paio di foglie opposte, strette, dentellate, sessili; vengono chiamate foglie floreali; esse sono separate dalle foglie inferiori, più o meno picciolate, da un lungo tratto di fusto spoglio. Generalmente semplice, talvolta ramificato alla sommità, il fusto nasce da una rosetta di foglie con lunghi piccioli, ovaloidi e allungate, con le nervature molto accentuate e più o meno profondamente dentellate.
Si raccolgono le sommità fiorite e le foglie all'inizio della fioritura, in giugno o luglio, al mattino, dopo la rugiada.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
La Betonica ha conosciuto la fama delle panacee e senza dubbio essa ha contribuito involontariamente a guarigioni, quando la fiducia del malato era più forte della malattia. È stata vantata per una quantità di malanni che sarebbe lungo enumerare, la si è coltivata nei giardini reali, le si sono attribuiti poteri magici e, per riprendere quanto dice Plinio (Lib. XXV, cap. LV), la Scuola di Salerno affermava che i serpenti non potevano superare un cerchio fatto con i suoi fusti. Parecchi autori degni di fede aggiungono ancora che le emanazioni della Betonica, durante i gran caldi, agiscono fortemente sulle persone nervose. In realtà, malgrado lo scetticismo che doveva forzatamente succedere a tante lodi, la pianta non è sprovvista di qualità. Se essa è per uso interno a forti dosi, purgativa ed emetica, se le foglie seccate e polverizzate sono sternutatorie, noi considereremo soltanto l'Uso Esterno della decozione acquosa o vinosa (a 100 parti per 1000), e della macerazione nell'acquavite delle foglie e delle sommità fiorite. Questi preparati, in modo speciale la decozione vinosa, danno dei buoni risultati nelle piaghe infette e nelle ulcere varicose. È probabile che attente ricerche farebbero uscire dal dimenticatoio questa erba che non è per niente anodina.

ALTRI USI.
Le foglie secche si possono fumare come il tabacco. Questo sistema veniva impiegato contro i mal di capo e le affezioni delle vie respiratorie. La decozione della pianta tinge in bruno le lane imbevute in una leggera soluzione di sale di Bismuto (Bonnier).

COLTIVAZIONE.
La Betonica è diffusa un po' dovunque, ma la si può coltivare, sia con i semi sia con le barbatelle, in buona terra, di preferenza silicea, un po' umida e ombreggiata, per esempio al margine dei prati intorno agli alberi, dove si riprodurrà da se stessa, con un bell'effetto decorativo.

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