ERBOLARIO

Definizione di CARDO MARIANO

Cardo mariano.
Silybum Marianum L. Gaertner 
COMPOSITE.

Carciofo selvatico, per il suo uso alimentare, Cardo della Madonna, perché una vecchia leggenda scorgeva nelle macchie bianche delle sue foglie il ricordo delle gocce di latte della Vergine, che avrebbe ricompensato la pianta per aver nascosto sotto le sue foglie il bambino Gesù, durante la fuga. In Francia viene anche chiamato Spino bianco, perché le spine del capolino, robuste e molto acute hanno, nelle campagne, una pessima reputazione, abbastanza giustificata. Il Cardo mariano, spontaneo nelle regioni mediterranee e in quelle dell'Asia occidentale, risale da noi fino alla zona submontana, ma è soprattutto diffuso in quelle meridionali. Lo si trova lungo i sentieri, nei luoghi incolti, nelle vicinanze dei villaggi. È una robusta pianta biennale, del tutto sprovvista di pelosità, che supera sovente il metro d'altezza, notevole per le sue larghe foglie lucenti, macchiettate di bianco, e per i suoi grossi capolini dai fiori porporini, che raggiungono spesso gli 8 centimetri di diametro. Fiorisce al principio dell'estate. Da un lato si utilizza la pianta intera, che va raccolta come il Cardo benedetto, e dall'altra i suoi semi, acheni molto grossi, lucidi e neri alla maturazione (si devono tagliare i capolini prima che siano del tutto secchi, e si conservano nell'essiccatoio dove finiscono di maturare. Poi si battono sopra una tela per raccogliere gli acheni, i cui pennacchi si separano da soli). La loro decozione può arrestare le emorragie.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
La radice e le foglie del Cardo mariano si impiegano come quelle del Cardo benedetto, quindi vedere cosa si è detto a proposito di questo.
I semi, per altro, hanno altre proprietà importanti, che la fototerapia moderna ha saputo riscoprire e utilizzare. Se Matthiole (1554) li ritiene colagoghi e diuretici, se Lindanus li ordinava contro la rabbia, è provato, dopo la fine del secolo scorso, che essi sono anzitutto emostatici e specificatamente tonico-vascolari (e occorre aggiungere che, contrariamente a molti medicinali in commercio, con effetti pressappoco simili, il Cardo mariano è completamente sprovvisto di ogni tossicità).
Emostatici, i semi del Cardo mariano si utilizzano efficacemente contro le emorragie di diversa origine: epistassi, ematurie, metrorragie, flussi da emorroidi: un cucchiaio da minestra di decozione d'ora in ora. Tonico-vascolari, essi hanno la proprietà di aumentare la tensione arteriosa e vengono raccomandati particolarmente nei casi di ipotensione, naturalmente sotto il controllo del medico. Henri Ledere ne ha constatato gli effetti eccellenti con malati che accusavano considerevoli abbassamenti di pressione, accompagnati da un certo numero di disturbi relativi. Questo medicamento è raccomandabile agli ipotesi che sopportano male viaggiare, e anche come preventivo nel mal di mare. Ledere insiste sul fatto che la cura col Cardo mariano «può essere continuata tutto il tempo che occorre, senza che mai all'ipotensione succedano reazioni ipertensive».

USI DIVERSI.
Se i capolini di questo bel Cardo possono essere mangiati come quelli dell'Onopordon, le sue foglie giovani, private delle spine, si possono preparare in insalata. Il picciolo e le nervature principali delle foglie si mangiano cotti come il Cardo. Bryant {«Flora dietetica or history of esculent plants», Londra 1783) afferma che i getti primaverili del Cardo mariano, superano, dopo cotti, i cavoli migliori. Stando a Bon-nier, si possono impiegare le radici nei sughi, e anche nelle marmellate. Ciò che ho detto più sopra delle reali qualità decorative dell'Onopordon, vale sotto ogni punto di vista anche per il Cardo mariano. Pianta biennale, come il suo cugino a fusto alato, essa darà il primo anno una superba rosetta di grandi foglie. Bosc consiglia di impiantarla negli anfratti delle rocce disposte per effetti pittoreschi nei giardini. La semina si farà verso la fine di aprile, in un buon terreno molto fresco. La crescita è rapida.
Il pollame apprezza molto gli acheni del Cardo mariano, ricchi d'olio e nutrienti.

Indice degli argomenti
Indice Generale
Home-Page