ERBOLARIO

Definizione di CERFOGLIO

Cerfoglio.
Anthriscus Cerefolium (L.) Hoffm. 
OMBRELLIFERE.

Ecco un'Ombrellifera conosciuta da tutti almeno per le sue foglie triangolari finemente dentellate, che sfregate emanano un profumo caratteristico che ogni massaia sa bene come utilizzare. Originaria dell'Asia occidentale e dell'Europa del Sudest, il Cerfoglio viene coltivato negli orti già da moltissimo tempo. È una pianta annuale, che raggiunge i 70 centimetri di altezza, che ha delle ombrelle a raggi poco numerosi, villosi, che nascono dinanzi ad una foglia sul fusto. I fiori (da maggio ad agosto) sono piccoli e bianchi. Frutti stretti, fusiformi, nerastri e prolungati da un piccolo becco, sostituiscono questi fiori a maturazione.
N.B. - Guardate alla voce "Prezzemolo" la nota in calce che vi permetterà di differenziare il Cerfoglio dalle Cicute, con le quali persone inesperte potrebbero confonderlo.
Il Cerfoglio non è soltanto un'eccellente pianta aromatica da cucina, ma anche un buon rimedio vegetale che ha fatto le sue prove, e che si dimenticherebbe a torto. Si utilizza solo la pianta fresca.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
Il Cerfoglio è leggermente diuretico e stimolante. Si sono conseguiti buoni risultati nell'insufficenza epatica, l'itterizia, il catarro polmonare cronico (Bergius - 1778 - ha utilizzato vantaggiosamente contro la tosse ribelle il succo di Cerfoglio o l'infusione di questa pianta nel latticello); è prima di tutto una pianta depurativa, il cui succo è raccomandato, in primavera, assieme alla Borragine, l'Achillea millefoglie, al Trifoglio fibrino, al Dente di leone, ecc. per combattere le eruzioni cutanee, la debolezza generale, ecc. Si utilizzerà pure la sua infusione di sessanta parti per mille, evitando di sbollentare la pianta, la cui essenza volatile evapora col calore (una tazza ad ogni pasto). Turnefort assicura di aver veduto della gente emettere «quattro litri di orina in una sola volta» come effetto di un cataplasma di Cerfoglio passato al burro in tegame assieme ad una uguale quantità di Bettonica, e Camérarius (XVI secolo) assicura che questo rimedio è eccellente per calmare le tracheiti. Senza accordare troppa fede a queste ricette più che altro culinarie, atteniamoci alle applicazioni esterne più sperimentate. Cotto e applicato come cataplasmi alternati a lozioni di decotto concentrato (sessanta parti per mille) il Cerfoglio agisce molto efficacemente nelle oftalmie più acute. Deval, al principio del secolo scorso, ha così trattato più di sessanta casi con uguale successo, successo ripetuto da Chabrely di Bordeaux; Cazin ha usato questo metodo durante più di vent'anni, ed esso gli è quasi sempre riuscito. Come cataplasma sui seni, il Cerfoglio gode nella pratica popolare la facoltà di interrompere la secrezione lattea, e risolvere gli ingorghi glandolari. Il succo fresco sarebbe eccellente contro i mal di gola (Fleury de la Roche) e contro l'eritema alle natiche dei bambini. La decozione è, secondo Cazin, molto efficace contro la risipola: beninteso non dovrebbe essere l'unico trattamento di questa malattia, che è benigna solo nei soggetti sani.

USO COME CONDIMENTO.
Il Cerfoglio perde una gran parte del suo aroma, cuocendo. Bisogna dunque impiegarlo verde, e voi l'aggiungerete alla zuppa al momento di servirla. Tritato finemente, esso condisce deliziosamente la frittata e l'insalata. Il suo frequente impiego in cucina, se lusinga gradevolmente le nostre papille gustative, produce anche un felice effetto sulla digestione e sulla eliminazione intestinale. Esso è indicatissimo nell'alimentazione dei convalescenti e in tutti i casi già esaminati a proposito delle sue qualità medicamentose propriamente dette. È possibile far seccare il Cerfoglio per l'uso invernale, benché esso perda con la freschezza più o meno anche il suo profumo.

COLTIVAZIONE.
Essa è molto facile. Seminare chiaro e in fila, interrando poco i semi in una terra mossa, ricca di humus. Il letame fresco non gli si adatta. Le semine di autunno o di primavera si devono fare, di preferenza, in luoghi riparati e bene esposti, quelle dell'estate invece vanno fatte all'ombra. Poiché il Cerfoglio novello è il più profumato, lo si semina di frequente, ogni quindici giorni o tre settimane. Per ottenere dei semi primaverili, che sono i migliori, si semina prima dell'inverno e lo si trapianta dopo il periodo freddo. La semenza vecchia nasce stentata: si può affrettare la sua germinazione tenendola in acqua durante due o tre giorni. All'infuori di qualche sarchiatura o qualche annaffiamento col gran caldo, il Cerfoglio non richiede altra cura, se non di essere colto come il Prezzemolo.

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