ERBOLARIO
Definizione di CHENOPODIO
Chenopodio.
Chenopodium Bonus Henricus L
CHENOPODIACEE.
Voi riconoscerete facilmente questa buona pianta chiamata anche Tuttabona e in Francia Spinaccio selvatico, dalle sue grandi foglie triangolari a punta di freccia (del tutto simili a quelle dello Spinaccio), di un verde scuro, come farinose al di sotto, e alterne su un fusto che raggiunge i 60 centimetri, dalla sua pannocchia non fogliata di piccoli fiori stretti in globuli che corona il fusto. Vivace, essa cresce un po' dovunque, ma specialmente nei monti dell'Italia centrale e settentrionale dove si trova vicino alle baite. Essa è rara al di sotto dei 250 metri.
USI DIVERSI.
Lasceremo da parte le sue proprietà medicamentose, assai indefinite (all'esterno le foglie tritate sarebbero risolutive, e favorirebbero la maturazione di ascessi e di foruncoli) per attenerci alle sue qualità alimentari. Molto prossimo allo Spinaccio coltivato per la sua forma, il Chenopodio gli è vicino per le sue qualità. È eccellente in minestra e cotto in insalata: tutti i modi di preparare lo Spinaccio gli convengono (in alcune parti dell'Inghilterra, specialmente nel Lincolnshire, i germogli erano apprezzati come succedanei degli Asparagi). Potete raccogliere le sue foglie dall'inizio della primavera fino a metà dell'estate (invecchiando acquistano un sapore agro) senza dimenticare di lavarle con molta cura prima di cuocerle, poiché dove crescono sono soggette ad essere sporcate dal bestiame.
Per la sua grande ricchezza di ferro, il Chenopodio è molto raccomandato in certe forme di carenza sanguigna (anemie): esso è invece, come lo Spinaccio, sconsigliato a coloro che soffrono di reni, ai reumatici ed agli artritici.
Un altro legume, che sussiste ancora allo stato selvatico un po' ovunque, l'Atriplex hortensis L., che i francesi chiamano l'Arroche des jardins o Belle-Dame des jardins, e noi Bietola dei giardini, può essere utilizzata come il Chenopodio. Anche questa pianta possiede delle foglie triangolari, ma d'un verde un po' bluastro, non farinose al di sotto, e che a maturazione da dei frutti alati, da 1 a 1,5 centimetri di lunghezza. Essa cresce fino a sorpassare il metro d'altezza quando è matura. «La cuoca», dice Joseph Roque (1837), «non deve mai dimenticare la Belle-Dame nella zuppa di erbe se il suo signore è melanconico, collerico, se si reca raramente al gabinetto». Il Chenopodio bianco {Che-nopodium album L. ) che era coltivato dalle popolazioni preistoriche, è una delle «erbe cattive» abbondantissimo ovunque, perfettamente commestibile, come il Chenopodio e la Bietola dei giardini.
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