ERBOLARIO
Definizione di CONSOLIDA
Consolida.
Symphytum officinale L.
BORRAGINACEE.
Sotto ai pioppi, sulle rive dei fiumi, nei luoghi paludosi, lungo i fossati, i grossi cespi della Consolida (o Consolida maggiore, Erba del cardinale) annunziano sempre un terreno gonfio d'acqua, una riserva inesauribile di nutrimento e di succhi opimi.
Voi riconoscerete facilmente questa pianta robusta e vivace dalle sue foglie sode e ruvide al tocco, quelle inferiori ovali, con un lungo peduncolo, che raggiungono perfino un metro, quelle medie sessili e prolungate ad ali sul fusto, dai suoi fiori rosa, violacei o di un bianco giallastro, con la corolla a tubo con i lobi molto corti ripiegati all'esterno, disposti in piccoli grappoli avvolti su se stessi prima della fioritura e che si aprono progressivamente. La pianta è interamente coperta di peli rudi; essa oltrepassa raramente i 70 centimetri di altezza. La Consolida fiorisce da maggio a luglio, in tutti i luoghi umidi dal mare alle zone submontane d'Italia, talvolta in macchie, specialmente sotto i pioppeti. Può accadere che invada i giardini mal tenuti. Viene utilizzata principalmente la sua radice, bruna all'esterno, bianca all'interno, grossa da 1 a 2,5 centimetri che va raccolta dall'autunno alla primavera per l'essiccazione (di preferenza in primavera), e tutto il tempo dell'anno per l'uso immediato.
N.B. - È importante non confonderla con un'altra Consolida, Symphytum tuberosum L., a fiori giallo chiaro, a foglie appena prolungate in ali sul fusto, quelle inferiori più piccole delle superiori, a radice tuberiforme a cominciare dal colletto. Questa pianta non possiede le qualità dell'altra Consolida. I preparati come la Consolida, ricchi di tannino, non devono essere posti a contatto del ferro.
PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
La Consolida detta anche Erba del cardinale, è senza dubbio la migliore tra le nostre erbe cicatrizzanti. Consolida, viene dal latino consolida, da consolido: io consolido, io preparo, e Symphytum, in greco, ha il medesimo senso: abbastanza per dire che questa Borraginacea godeva una grande stima fra gli antichi. Da Dioscoride (I secolo) che la prescriveva contro le emottisi e nelle emorroidi, a Fernel (XVI secolo) che ne compose uno sciroppo per gran tempo reputato nelle malattie di petto, nelle emottisi e nella tisi, la Consolida passava per essere un vulnerario incomparabile, utile tanto nelle piaghe che nelle fratture. La sua fama si andò eclissando poco a poco nei secoli seguenti, ed è soltanto all'inizio del nostro che il medico inglese Macalister (1912), notando l'eccellente effetto dell'infusione concentrata di radice sulle ulcere ribelli ad ogni trattamento, pubblicò delle osservazioni in proposito, che stimolarono due altri ricercatori inglesi, Thiterley e Coppin, a studiare la composizione chimica della pianta. Essi vi scoprirono la presenza dell'allantoina, sostanza epiteliogena presente nel liquido amniotico dei mammiferi. All'interno quanto all'esterno, la Consolida si dimostra dunque un'attiva riparatrice dei tessuti, e il tannino che contiene aggiunge il suo potere astringente a quello dell'allantoina. Poiché la radice è molto ricca di mucillagine, essa si dimostra anche emolliente e calmante.
Uso interno.
La Consolida è efficace nelle malattie delle vie respiratorie, nella tosse, nelle emottisi; essa può essere un coadiuvante utile nel trattamento della tubercolosi (vedere anche Coda cavallina e Potentilla), sia per il tannino che per le sue proprietà di rigeneratrice dei tessuti. L'infusione concentrata (100 grammi di radice secca in un litro di acqua bollente, lasciando in riposo l'infusione per una notte), calma rapidamente la diarrea, e favorisce la cicatrizzazione delle ulcere gastriche: in questo caso prenderne una tazza dopo i pasti o al momento dei dolori. Sommità di Consolida: 250 grammi Petali di Rosa Rossa: 450 grammi Bettonica: 450 grammi Piantaggine: 450 grammi Pimpinella: 450 grammi Scabbiosa: 450 grammi Farfaraccio: 450 grammi. Pestare tutte queste erbe, spremendone il succo in un pezzo di tela, aggiungere 1.250 grammi di zucchero e far bollire; al primo bollore aggiungere 250 grammi di radici di Consolida pulite e grattate. Far cuocere fino alla consistenza di sciroppo, filtrare e conservare in bottiglie ben tappate. Questo sciroppo è stato utilizzato con successo per combattere le diarree, le emorragie, la tosse e diverse affezioni delle vie respiratorie.
Uso esterno.
La Consolida, l'ho detto più sopra, è un cicatrizzante molto efficace. La radice fresca, mondata, ben lavata, sbollentata, frantumata, da i migliori risultati. La decozione concentrata (200 grammi di radice secca per un litro d'acqua, fatta bollire per un quarto d'ora) può tuttavia sostituirla. Si impiegherà uno o l'altro di questi preparati nelle ulcere, le piaghe suppuranti, le escare, le scottature profonde. Ledere e Decaux (1943), hanno ottenuto un risultato spettacoloso con una pomata a base di Consolida su «una vasta e profonda ulcera varicosa», e il primo di questi due medici ha parecchie volte osservato l'efficacia della pianta in gravi lesioni del derma, efficacia confermata dai lavori di Teissier (1947): «la Consolida deterge le piaghe, arresta le suppurazioni, porta ad una rapida rigenerazione dei tessuti. Se non è utile servirsene su piaghe poco importanti, per le quali una buona detersione con acqua ossigenata e una medicazione è in genere sufficiente perché le difese dell'organismo le guariscano rapidamente, occorre ricordarsene tutte le volte che una cicatrizzazione tarda a verificarsi». Sulle scottature di primo grado, la polpa fresca procura un rapido sollievo. Essa calma e cicatrizza prontamente le screpolature dei seni: una volta le nutrici praticavano in una radice fresca una cavità grande quanto un ditale da cucire e vi introducevano l'uvero screpolato. Questa ricetta semplice e priva di pericoli, un tempo ben nota nelle campagne, convincerà quelle che la useranno della reale efficacia dei Semplici (quando non si trovassero radici abbastanza grosse, pulire accuratamente quelle piccole, ridurrle in polpa e farne delle compresse da applicare sugli uveri. Infine sotto forma di irrigazione, il decotto si è dimostrato molto efficace nelle metriti e in diverse affezioni infiammatorie degli organi genitali femminili.
USI DIVERSI.
Le foglie giovani sono commestibili in insalata o cotte, come gli Spinacci. Le loro qualità alimentari non uguagliano le virtù medicamentose della radice!
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