ERBOLARIO
Definizione di LAVANDA STOECHAS
Lavanda Stoechas.
Lavandula Stoechas L.
LABIATE.
La Lavanda Stoechas si può usare in medicina come la Lavanda officinale. Il suo profumo è intenso, stordisce un poco ma è gradevole. La sua azione sulle vie respiratorie sarebbe più accentuata delle specie precedenti. Molto reputati nei secoli XVII e XVIII, i fiori della Stoechas entravano nella composizione dello sciroppo di Stoechas, in quello di Fernel, nell'Impiastro di rane, nell'Olio di volpe e, beninteso, nella Teriaca.
COLTIVAZIONE DELLE LAVANDE.
Salvo che per la produzione dell'essenza, questa coltivazione è inutile nei paesi di origine, dove esse sono abbondanti, lo Spigo e la Lavanda officinale su terreni calcarei (la prima soprattutto nelle terre basse, mentre la seconda preferisce gli altipiani e le colline elevate), e la Stoechas sul suolo siliceo. Fuori delle regioni mediterranee, la Lavanda officinale è coltivata nella maggior parte dei giardini (stesse restrizioni, quanto al suo impiego, che per il Rosmarino). Gli orticultori ne forniscono le piantine. Tutte le Lavande, e soprattutto la Lavanda officinale, sono mellifere di primo ordine. Esse danno un miele molto profumato e giustamente apprezzato.
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