ERBOLARIO

Definizione di MATRICARIA DISCOIDEA

Matricaria discoidea.
Matricaria discoidea DC. 
COMPOSITE.

Ecco una piccola pianta sgraziata, la bruttona del genere Matricarie, ma con uno spirito buono di Semplice generoso, che non ha nulla da invidiare alle sue sorelle col collaretto. La Matricaria discoidea ha già un brutto nome e il suo arrivo tra noi è stato troppo tardivo perché il popolo la battezzasse. Originaria del Nordovest dell'America, essa si è diffusa in Europa dal 1860, e oggi la si trova soprattutto nei dintorni delle città dell'Alta Italia. Annuale, essa cresce nei terreni incolti, tra le macerie, nei sentieri, lungo le linee ferroviarie, e non avrete mai da compiere una bella passeggiata per andarla a cogliere. Questa pianta è più fittamente fogliata delle altre Matricarie Camomille inodore, e se ne distanzia soprattutto per i suoi capolini sprovvisti di ligule bianche, ridotte a piccole teste più o meno emisferiche, dei fiori intubati di color giallo-verdastro. Il suo odore è forte. Essa fiorisce dalla fine della primavera al principio dell'autunno. Raccoglierete i suoi capolini al principio dell'estate, se possibile prima che siano completamente maturati, quando la maggior parte dei fiori è ancora chiusa.

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE.
La Matricaria discoidea ha tutte le virtù della Matricaria Chamomilla, ma essa è, in più, particolarmente vermifuga. La si adopera con successo contro gli ascaridi e gli ossiuri. L'infusione al dieci, trenta per cento, presa al mattino a digiuno durante tre giorni, scaccierà rapidamente questi ospiti indesiderabili. Se ne può fare infusione con l'Atanasia, (5-15 grammi) di ciascuna qualità. Da 5 a 8 grammi di queste due specie di fiori secchi, messe in infusione per un'ora in una tazza di acqua bollente, costituiranno un clistere che si potrà effettuare, dopo averlo lasciato raffreddare alla temperatura umana, ai bambini, che certamente non gradirebbero l'amarezza dell'infusione.

Indice degli argomenti
Indice Generale
Home-Page