PROVERBI
Definizione di AGRICOLTURA
AGRICOLTURA.
Chi semina con l'acqua, raccoglie col paniere.
Chi vuol aver del mosto, zappi le viti d'Agosto.
Chi non semina non raccoglie.
Chi getta un seme l'ha da coltivare se vuol vederlo a tempo vegetare.
Chi semina buon grano, ha poi buon pane.
Chi ha carro e buoi fa bene i fatti suoi.
Chi ha tutto il suo in un loco, l'ha nel fuoco.
Chi vuol un pero ne ponga cento, e chi cento susini ne ponga uno solo.
Chi dorme d'Agosto, dorme a suo costo.
Chi ben coltiva il moro, coltiva nel suo campo un gran tesoro.
Chi vuol lavoro degno, assai ferro e poco legno.
Chi vuol di avena un granaio la semini di febbraio.
Chi fa le fave senza concio, le raccoglie senza baccelli.
Chi vuol pane meni letame.
Chi tiene il letame nel suo letamaio, fa triste il suo pagliaio.
Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.
Chi ha un buon orto, ha un buon porco.
Chi vuol un bel pagliaio lo pianti di febbraio.
Chi ara terra bagnata, per tre anni l'ha dissipata.
A chi non vuol far fatiche il terreno produce ortiche.
Buon seme dà buoni frutti.
Dov'è abbondanza di legna, vi è carestia di biade.
Loda il monte e tieniti al piano.
Il grano rado non fa vergogna all'aia.
Se ari male, peggio mieterai.
La vigna dice: «porta, ché riporti».
Terra negra buon grano mena.
Terra bianca tosto stanca.
Se ogni uccello conoscesse il miglior grano, poco da mietere resterebbe al
villano.
Dove non va acqua ci vuol la zappa.
La vanga ha la punta d'oro, la zappa d'argento, l'aratro di ferro.
Vanga piatta poco adatta; vanga ritta, terra ricca; vanga sotto, ricca il
doppio.
Tanto vale l'uomo, tanto vale la sua terra.
Tre cose vuole il campo: buon lavoratore, buon seme, buon tempo.
Il buon lavoratore rompe la cattiva annata.
Se il coltivatore non è più forte della sua terra, questa finisce per divorarne
Lavoratore buono, d'un podere ne fa due; lavoratore cattivo ne fa un
mezzo.
Avaro agricoltor non fu mai ricco.
Terra coltivata, raccolta sperata.
Terra assai, terra poca; terra poca, terra assai.
Loda il gran campo e il piccolo coltiva.
L'acqua fa l'orto.
Rovo in buona terra covo.
Dice il frumentone: tienmi largo, se vuoi che io ti carichi.
Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.
Se d'aprile a potar vai, contadino, molt'acqua beverai e poco vino.
Letame di cavallo non fa fallo, quello di bue fa quello che può, quello di
pecora fa moltissimo.
Il contadino che vende letame compra pidocchi.
Il concime fa il foraggio, ed il foraggio fa il concime.
Vanga e zappa non vuol digiuno.
Fossi e capitagne benedicon le campagne.
La ricchezza del contadino sta nelle braccia e chi ne vuole se ne faccia.
Le vacche nella stalla arricchiscono la borsa.
Vacche e buoi di strigliare spesso bada, perché la striglia è una seconda
biada.
Se ben da mangiar tu vuoi dare all'animale, ti raccomando di non dimenticarti
il sale.
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