PROVERBI
Definizione di LETTURA
LETTURA.
Dio mi guardi da quelli che leggono un libro solo.
Più si legge, più s'impara.
Chi sa leggere nel libro del mondo, non ha bisogno di altri libri.
Leggere e non capire è come stare a letto e non dormire.
La lettura è soglievo dei mali, e consolazione nelle sventure.
Leggere e non intendere è come cacciare e non prendere.
Non è sapiente chi ha letto molto, ma chi ha letto bene.
Chi non conosce le lettere, non ha bisogno d'occhiali.
È asino di natura chi non sa leggere la sua scrittura.
Molti son quelli che insegnano a leggere, pochi quelli che insegnano a vivere.
Legger molto e non riflettere, è come mangiar molto e non digerire.
Meglio legger due volte, che una e dimenticare il meglio.
Leggi, rileggi e pondera.
Beata quella casa dove si sente leggere, e maledetta quella dove si sente
cantare.
Chi non sa leggere porti il leggio.
Per chi non sa leggere, ogni scrittura è ebraico.
La lettura è come il cibo: non solo dev'essere sana, ma conviene masticarla
e digerirla.
Mangiar libri e non digerirli è malsano.
E meglio leggere con i propri occhi, che con gli occhi altrui.
Non tutti quelli che leggono, intendono.
Chi non sa leggere e scrivere è mezzo uomo.
Leggi i libri antichi, e imparerai a comporne dei moderni.
Bisogna leggere per istruirsi, per correggersi e per consolarsi.
Leggere e non capire, fare e non riuscire, amare e non gradire son tre cose
da morire.
È savio davvero chi sa leggere nel libro del mondo.
Leggere una volta aiuta bene; legger dieci volte aiuta meglio.
Meglio legger due volte, che una e dimenticare il meglio.
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