PROVERBI

Definizione di MORTE

MORTE.

Quegli tiene gran prudenza che alla morte sempre pensa.
Campane ed ore, qualcun che muore.
La morte guarisce tutti i mali.
Anche la morte non si ha gratis: ci costa la vita.
Temer la morte è peggio che morire.
La morte non prende all'uomo che la vita.
Migliore diventerai, se alla morte penserai.
Chi non muore si rivede.
Povero è chi muore e questo mondo lascia, perché chi resta, fra male e bene 
se la passa.
La morte paga i debiti, e l'anima li purga.
Povero chi desidera la morte, più povero chi la teme.
Errore di medico, volontà di Dio.
Al mazzier di Cristo non si tien mai porta.
La morte pareggia tutte le partite.
Sulla bara si cantano le esequie.
Facendo il male, sperando il bene, il tempo passa e la morte viene.
La morte non si deve né desiderare, né temere.
Quando si tratta della morte, anche il diavolo impara a pregare.
Chi muore esce d'affanni, ma tutti si vuol viver cent'anni.
Il tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene.
La morte è il sonno dei buoni, il terror dei ricchi, il ricovero dei poveri e la
consolazione dei tribolati.
Chi più vive, più muore.
Tutto muore al mondo, tranne la morte.
Gesù, Gesù, chi muore non c'è più.
Chi pensa ogni giorno di dover morire, non può mai fallire.
I vecchi portano la morte davanti e i giovani dietro.
Dopo la morte, tutti si puzza a un solo modo.
Non ogni salmo termina col gloria, il fine è un «requiem dell'umana boria. 
Morendo ci si libera di tutti i fastidi.
Temi i vivi e rispetta i morti.
La morte non guarda soltanto nel libro dei vecchi.
Va dove ti pare, la morte ti scoverà.
I morti aprono gli occhi ai vivi.
Né all'assente, né al morto non si deve fare torto.
Si comincia a morire quando si nasce.
Meglio un asino vivo che un dottore morto.
Si muore giovani per disgrazia, e vecchi per dovere.
Tutti nascono piangendo, e nessuno muore ridendo.
La morte, non perdona al forte.
A mal mortale né medico, né medicina vale.
Tutte le morti hanno la loro scusa.
Di giovani ne muore qualcuno, ma di vecchi non ne scampa nessuno.
La morte è un debito comune.
Oggi a me domani a te.
Alle lacrime d'un erede, è ben matto chi ci crede.
Chi muore giace, chi vive si dà pace.
Per togliere un morto di casa ci vogliono quattro persone.
Pianto per morto, pianto corto.
Male per chi se ne va, peggio per chi resta.
Altro è parlar di morte, altro è morire.
Morto un papa se ne fa un altro.
Con poco si vive, con niente si muore.
Morire e pagare sono le ultime cose.
La morte viene quando meno s'aspetta.
A tutto c'è rimedio fuorché alla morte.
Dolore di moglie morta, dura dall'uscio alla porta.
Morte desiderata, cent'anni per la casa.
Chi gode muore e chi patisce stenta a morire.
Morta la serpe, spento il veleno.
Ogni cosa è meglio della morte.

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