Bomba di riso pontremolese.
Angelo Paracucchi, il maestro della cucina italiana con cattedra ad
Ameglia di Sarzana, ha raccolto le ricette della Lunigiana in un volume che
l'editore Mario Spagnol (di Lerici) ha pubblicato nel 1980 per la Longanesi con
il contributo di Mario Soldati e Luigi Veronelli.
Con la sua voce faconda, Angelo ci istruisce: "Per otto-dieci persone,
gettare un chilo di riso in acqua bollente salata. A metà cottura, scolare e
lasciare raffreddare. In un tegame capace, riunire 5 cucchiai d'olio, 50 grammi
di burro, una cipolla tagliata finemente e far rosolare bene. Aggiungere 500
grammi di carne mista di vitello, salsiccia e animelle tagliate a dadolini, una
costola di sedano e una carota tritate. Far cuocere, fino ad avere una bella
colorazione. Salare. Aggiungere una macinata di pepe, un pizzico di cannella e
500 grammi di pomodori pelati, liberati dai semi e tritati.
Bagnare con due mestoli di brodo, cuocere per 40 minuti a fuoco dolce.
Mettere il riso, già raffreddato, in una terrina ampia e aggiungere il succo di
mezzo limone, 5 uova intere, 60 grammi di parmigiano grattugiato, 8 capperi
tritati e una parte del sugo che si è separato dalla carne in cottura nel
tegame. Mescolare bene.
Ora, ungere con burro lo stampo a bomba (30 centimetri di diametro),
spolverizzarlo con del pangrattato e versarci il riso, lasciandone da parte
almeno un quinto. praticare al centro, un incavo profondo, versarci la carne
precedentemente preparata, coprire con il rimanente riso, spolverizzare con
pangrattato e distribuire in superficie fiocchi di burro. Cuocere a forno caldo
(200 gradi) per circa 30 minuti. Rovesciare su di un piatto rotondo e servire
caldo.
Chissà se l'amico Paracucchi ha il coraggio di mettere questa "bomba
pontremolese" nel menù del suo ristorante di Parigi, il famoso Carpaccio? Per
la clientela parigina sarebbe una gradevole sorpresa. O no?