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DOGI IN ORDINE CRONOLOGICO ANNI 697-827. le brevi biografie sono di Franco Prevato | |
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come infatti accade alla doga di una botte che, assieme ad altre ricevono il vino. Mi è sorto questo dubbio perchè il "dux" era il condottiero imposto, mentre il "doge" veniva eletto (nei primi tempi) dopo aver ricevuto il consenso della popolazione o di una parte di essa. | ![]() |
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(*) il martirio dell'abbacinatura spettava ai traditori ai quali veniva consentito il diritto alla vita ma non ai beni terreni dei quali venivano privati, ivi compreso quello della vista. Consisteva in due modi diversi di "operare" sulla pubblica piazza: il primo a "valve chiuse", ovvero sulle palpebre abbassate veniva posta una lama resa incandescente e, a secondo del tempo impiegato, avveniva l'incollatura delle palpebre stesse con opacizzazione totale o parziale del cristallino; il secondo più cruento a "valve aperte", dove poteva accadere anche l'esplosione del bulbo). | ![]() |
Così come subisce l'influenza di Desiderio, (re dei longobardi, salito al trono con l'appoggio del papa Stefano II , che lo preferì a Rachi, altro nobile longobardo. Astolfo morì senza avere eredi). Anche questa cronaca non finisce bene. Domenico Monegario finirà abbacinato e deposto nel 764 come i suoi ultimi predecessori. Venezia ed i suoi mercanti, nel frattempo cominciava ad espandersi, al di là delle beghe e delle questioni di corte, fossero esse laiche od ecclesiastiche. | ![]() |
La cronaca lo vuole nato ad Eraclea, cittadina a nord della laguna veneta più vicina ai longobardi che non ai franchi e quindi Bisanzio che riscontravano invece, simpatie più verso sud ovvero: Malamocco e Clodia. Ma con l'elezione di Maurizio Galbaio vi è una sorta di colpo di scena: l'immediata nomina di Ipato e Magister Militum da parte di Bisanzio che provoca la reazione di Desiderio re dei longobardi. Il papa Adriano I spera che sia giunta l'ora di mettere le mani sulle terre veneitiche e sprona le velleità di Desiderio in nome dell'"Eclesia Defensor". Ma Desiderio non onora i patti sottoscritti da Carlo Magno e mette a ferro e fuoco tutte le terre dell'esarcato Ravennate. Carlo Magno interviene, fino a cingerlo d'assedio a Pavia e nel 774 ottenerne la resa. Carlo Magno diviene re dei franchi e dei longobardi e si autonomina esarca di Bisanzio, quindi imperatore. Il doge Maurizio Galbaio si sa barcamenare tra tutte le turbolenze in atto e a mantenere salde le redini del commercio con Bisanzio, muore nel suo letto nel 787. | ![]() |
L'Esarcato di Ravenna (gli esarcati non erano altro, in sostanza, che delle grandi Diocesi) era già stata trasferita da Ravenna a Grado e i quattro esarchi, di Alessandria, Antiochia, Aquileia e Grado furono definiti "Patriarchi". Giovanni tentò in qualche maniera di mantenere gli equilibri tra franchi, papato ed impero d'oriente e forse ci riuscì, quello che fa supporre la fine del suo potere non derivò da fatti politici esterni (il popolo venetico, in sè, stava più per mare e a commerciare più che attendere le questioni di casa). La sua malaugurata idea fu, piuttosto quella di farsi affiancare dal figlio Maurizio (II ?) nei compiti di stato. Dopo Maurizio e Giovanni , ancora un Maurizio Galbajo o Galbajione avrebbe potuto significare una monarchia anzichè una repubblica, ancorchè oligarchica. Giovanni ed il figlio Maurizio furono esiliati. | ![]() |
Le dispute territoriali e gli intrighi cortigiani si risolsero con la distruzione di Eraclea e la conquista dell'Istria bizantina. I franchi di Carlo Magno divennero quindi, sovrani su tutto l'alto Adriatico. Ma Niceforo, Imperatore Romano d'Oriente inviò una flotta, capitanata dal patrizio Niceta che produsse un vero e proprio blocco navale davanti alla laguna veneta. Obelerio ritornò sui propri passi, anche perchè i franchi non disponevano di una flotta per fronteggiare il nemico, giurò fedeltà a Costantinopoli e Beato riaccompagnò Niceta in patria. La vendetta di Carlo Magno non si fece attendere e nel 809 inviò il figlio Pipino che riuscì a costituire una flotta imponente tanto da far capitolare tutte le città rivierasche. Il Consiglio non più venetico, ma VENEZIANO da qui in avanti si ritirò a "Rivoalti" (l'attuale Rialto) e predispose il "ricevimento" della flotta di Pipino in seno alla laguna, attirata da piccole imbarcazione sin dentro a quello che, ancor oggi viene chiamato il "Canale dell' Orfano" e distrutta. Il Canale dell'Orfano attraversa la laguna a nord di Burano e probabilmente collegava l'Adriatico ad Altino. Con Rivoalti si era nel frattempo costituito anche un altro insediamento molto importante, ovvero quello dell'Olivolo", oggi San Giuseppe di Castello che assieme costruirono i primi nuclei abitativi e consiliari di VENEXIA. Obelerio fu deposto ed esiliato nel 810, probabilmente perché avversò la decisione di ritirare il Consiglio all'interno della laguna. Nel 831 tentò una sorta di rivolta, fu sconfitto e fatto decapitare dal suo successore. | ![]() |
- Particiaco- Angelo Partecipazio ( 810-827). Angelo, protagonista nella difesa di Venezia, grande possidente di Eraclea, fu eletto doge al posto del suo predecessore in quanto aveva intuito l'unica strategia possibile nei confronti della flotta carolingia. Il suo dogado fu, seppur contrastato dagli ormai consueti ondivaghi andirivieni della nobiltà elettrice, abbastanza tranquillo. Le isole veneziane cominciarono ad essere rafforzate e rinforzate con materiali di risulta dagli scavi di parecchie "velme" (velma è il termine veneziano usato per definire le venature prodotte naturalmente dalle correnti di marea sul fondo fangoso e semi-affiorante, quindi paludoso). Rivoalto venne consolidato e così come la parte occidentale dell'Olivolo, dove fu eretto il primo bastione con ponte levatoi e che divenne successivamente il palazzo dogale. Con la benedizione di Ludovico il Pio ( ancorchè da Fortunato, patriarca di Grado insediatosi all'Olivolo), sotto Angelo nasce la prima zecca veneziana e le monete riportano la scritta "RIVOALTI" . Costantinopoli tacque. Angelo o Agnello morì nel 827 e sepolto a Fusina, lasciando in eredità il dogado al figlio Giustiniano. | ![]() |