Indice isole di Venezia
Isola di Murano.

Murano è un'isola situata a nord-est di Venezia, lungo il canale dei Marani.
È totalmente urbanizzata, escludendo la Sacca S. Mattia tuttora in fase di bonifica. Ospita circa 6000 abitanti. È composta da sette isole minori divise da canali e rii ma collegate tra loro da ponti.
Il suo nome deriva a Ammuratium, uno dei quartieri di Altino, ma a differenza delle altre tre isole in cui si stanziarono gli altini, Murano è molto vicina a Venezia. Questa è la penultima isola della laguna veneta prima delle Fondamente Nuove. In effetti se si prende il vaporetto, prima si potrebbe ammirare l'isola di San Michele, poi Murano.
La Fondamenta dei Vetrai è la più antica "via" dove vennero erette le vetrerie.
Le vetrerie di Venezia vennero portate sull'isola a cavallo fra il X e l'XI secolo, perché all'epoca i palazzi di Venezia erano principalmente di legno e spesso le fiamme che potevano sfuggire dai forni necessari alla produzione del vetro potevano essere fatali per i palazzi attigui.
Un altro motivo della presenza delle vetrerie a Murano era la volontà della Serenissima di difendere l'arte veneziana per antonomasia. In effetti i mastri vetrai erano obbligati a vivere sull'isola e non potevano lasciare Venezia senza un permesso speciale. Molti fuggirono ed insegnarono le tecniche vetraie all'estero. La più importante crisi che colpì quest'arte si ebbe nel XV secolo quando nacquero i cristalli di Boemia: ebbe inizio una vera e propria guerra industriale fra i due stati, tanto che poi un veneziano riuscì a carpirne i segreti. Ma la vera rivoluzione avvenne grazie ad un mastro vetraio che inventò in quel periodo i famosi lampadari in vetro di Murano. Una curiosità: solo i mastri vetrai, fra i non nobili, potevano sposare figlie di patrizi.
Tra i monumenti più importanti ci sono la chiesa dei Santi Maria e Donato di stile veneto-bizantino costruita nel VII secolo e rifatta nel XII e la chiesa di San Pietro Martire eretta nel XV-XVI secolo, contenente dipinti di Paolo Veronese e Giovanni Bellini. Nell'ala destra si può ammirare la splendida cappella della famiglia Ballarin di Murano. Da non dimenticare il Museo Vetrario, dove si può vedere una collezione prestigiosa di vetri artistici risalenti ad epoche antiche in cui la lavorazione del vetro iniziava ad affermarsi. Il Palazzo della Mula vicino alla chiesa di San Pietro Martire ricorda ad alcuni il Cremlino: in effetti fu un architetto italiano ad erigere il monumento russo.
È nota in tutto il mondo per la produzione di vetro soffiato. Grazie all'artigianato e grazie a questo l'isola gode di un notevole flusso turistico. Il vetro di Murano come molta produzione italiana è spesso oggetto di imitazioni, per lo più di qualità scadente.

La Murrina
La murrina è una produzione dell'isola di Murano da sempre: consiste in una composizione di canne di vetro a formare (in pianta) dei motivi floreali.
  Utilizzando canne più o meno sottili e di diversi colori si costruisce l'immagine; le sottili canne vengono poi rifuse assieme con estrema cautela a mantenere il disegno originale. 
L'insieme viene quindi affettato, lappato, lucidato e montato in oro.   Più dettagliato e realistico è il disegno, nitidi e "veri" i colori, piacevole l'insieme, tanto maggiore è il suo valore.  Quella che potete vedere a sinistra è piuttosto preziosa ed ha più di cento anni (garantito!); notate le venature sulle foglie: sono dei fili di vetro nero visti in sezione !

 Qualche suggerimento... da venexian.
Come in tutte le località turistiche vi è una notevole abbondanza di rivendite di oggetti caratteristici dove si mescolano pezzi di notevole valore a roba dozzinale. Qualche raccomandazione ai compratori di oggetti di vetro che non siano i soliti souvenir di prezzo ragionevole:

- Ricordate che chi vende di norma è un venditore: può essere un esperto del settore, ma deve essere esperto nella vendita.

- In caso di acquisti di gran valore cercare marchi noti ed ampiamente pubblicizzati sulle riviste di arredamento, ed acquistare alla fonte: le ditte più note hanno una propria rivendita al pubblico ed offrono una garanzia scritta di autenticità.

- Diffidate delle occasioni: il vetro lavorato a mano costa sempre caro.

- Diffidate degli oggetti troppo perfetti: dei bicchieri di valore (fatti a mano) sono sempre molto sottili ed impercettibilmente diversi tra loro.  Fatte salve le raccomandazioni precedenti, potete aiutarvi col suono battendo leggermente.

- Cercate bolle d'aria all'interno di oggetti in vetro: non ce ne devono essere.

- Ispezionate l'integrità dell'oggetto nei punti dove vi è una giunzione (es: tra coppa e gambo di un calice) e specialmente tra parti di colore diverso.  Il coefficiente di dilatazione di vetri diversi  è anch'esso diverso e può provocare fratture.

- Cercate il punto di distacco: il maestro deve aver tenuto l'oggetto in lavorazione (rovente) da qualche parte. Normalmente è sul fondo; i vasi vengono passati alla molatura a mano per rimuoverlo, ma con certi oggetti ciò non è possibile.

- Cercate di pensare a come deve essere stato il processo produttivo, in quanto è un'ottimo modo per valutare il valore di un oggetto: tanto più valore quanto più complicata è la produzione.
Indice Venezia