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Palazzo Manfrin.

Le fondamenta risalgono al Cinquecento, mail palazzo è stato riprogettato nel Settecento dall'architetto Andrea Tirali ed è piuttosto severo, già ispirato al gusto neoclassico. Palazzo Priuli, poi Venier, fu acquistato nel 1787 da Girolamo Manfrin, un friulano che costruì una fortuna con il tabacco, grande appassionato d'arte.
Vi sistemò infatti la sua collezione di cui si ha notizia da testi ottocenteschi che citano quadri di Raffaello, Giorgione, Bellini. La collezione negli armi andò dispersa, e il palazzo, di proprietà comunale, è ora chiuso e vuoto. Nei saloni (quello da ballo è su due piani) ci sono affreschi settecenteschi di Mengardi e di Zais.
la facciata principale è orientata verso il canale di cannaregio. L’architetto ha rinunciato ad alcuni archi, un fenomeno singolare nell’architettura dei palazzi veneziani e il risultato risente di una certa durezza. anche la pianta è singolare: dietro la facciata, poco sottolineata nel centro, si trova la sala da ballo con altezza di due piani e il salone è visibile dalla facciata.
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