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Sul il ponte della Fava tra S. Lio e S. Bortolomio, c'é la chiesa dedicata a Santa Maria della Consolazione o, come dicono tutti, della Fava. Della Fava perché anticamente v'era un negozio di un commerciante che vendeva appunto le fave. La storia inizia tanto tempo fa quando non c'era neanche la chiesa che c’è ora ma una più piccola, che si affacciava sulla riva, e dove c'é quella di adesso c'era il cimitero. Maria, figlia di un ricco commerciante, e Gregorio, pittore di immagine sacre, erano amanti segreti da quasi tre anni. Il padre di Maria però la voleva sposata con un'altro. In fretta e furia gli trovarono un giovanotto ricco da maritare con cui stette a malincuore per altri tre anni. Ma dopo una breve malattia Maria morì e venne sepolta proprio nel cimitero della chiesa. Era inverno e a Venezia cadde la neve. Dal cimitero si levò una figura, era Maria. Andò dal marito e poi dai suoi genitori ma tutti la scacciarono come fosse il demonio in persona. Maria andò allora dal suo amato Gregorio il quale stava al suo tavolo da lavoro mentre stava dipingendo un'immagine della Madonna da donare alla chiesa: "Non aver paura, non ti farò del male" disse Maria. E si abbracciavano. Gregorio, senza dire niente a nessuno, curò e vestì la sua amata finché il giorno di Natale apparvero in chiesa tra lo stupore di tutti. Alcuni, riconoscendo i due, gridarono al miracolo. Anche i genitori la vollero dare in sposa a Gregorio e l'immagine della Madonna regalata dallo sposo alla chiesa fu considerata miracolosa. La chiesa fu intitolata a Santa Maria della Consolazione per il sentimento che avevano provato i genitori e Gregorio nell’aver ritrovato il suo primo e vero amore. Subito i parrocchiani vollero erigere una chiesa intitolata alla Madonna della Consolazione per riporvi l'immagine della Madonna dipinta da Gregorio e rappresentare sulla facciata della chiesa le statue dei due innamorati. Ma un giorno, mentre erano in corso i lavori della nuova chiesa, sia l'immagine della Madonna sia le statue di Maria e Gregorio scomparvero nel nulla. Un'altra curiosità. Se osservate sopra il portale dell'ingresso della chiesa c'é una conchiglia in marmo appartenente alla vecchia chiesa. La leggenda vuole che il celebre pittore Botticelli passasse dal ponte della fava mentre usciva dalla chiesa una donna bellissima. La volle immortalare nel suo celebre dipinto proprio sopra una conchiglia uguale a quella che vi ho descritto. Altra curiosità: ai lati dell'ingresso ci sono le due rientranze senza le statue di Maria e Gregorio. |