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Non prestate troppa attenzione al vecchietto chino che certe notti barcolla con un enorme sacco sulle spalle su e giù per campo de l'Abbazia supplicando l'aiuto di qualche anima generosa. Se impietositi vi avvicinaste a lui, si trasformerebbe davanti ai vostri occhi in uno scheletro infuocato. E’ il fantasma di Bartolomio Zenni, un vecchio usuraio talmente avaro che durante un incendio scoppiato nella riva retrostante - la notte del 13 maggio 1437 - rifiutò di aiutare i vicini a salvare i loro figli, perché intento a sottrarre alle fiamme il sacco con i propri averi, lo trascinò fino al vicino canale e sparì tra le acque. Qualche notte dopo ricomparve trascinandosi ancora sulle spalle quell'enorme sacco, respirava a malapena e chiedeva a tutti di aiutarlo. Coloro che lo conoscevano lo evitavano e se qualcuno si impietosiva, era costretto a fuggire di fronte allo scheletro infuocato che invano lo chiamava. Si dice che l'anima di Bartolomio sarà liberata soltanto quando qualcuno lo aiuterà a portare il suo sacco da campo de l'Abazia alla vicina chiesa di Santa Fosca. Ma la vista della carne dell'usuraio che brucia per lasciare spazio solo alle sue ossa è veramente raccapricciante. |